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Bologna: truffa e false fatture, 9 indagati a concessionaria Bmw Vanti Group

Cronaca

Bologna, 16 giu. - (Adnkronos) - Il pm della Procura di Bologna, Antonello Gustapane, ha chiesto il rinvio a giudizio per nove persone, legate alla concessionaria bolognese della Bmw, Vanti Group Spa, perche' accusate a vario titolo di truffa aggravata, falso e emissione di false fatture al fine di evadere l'Iva. Il magistrato ha chiesto il processo per il 73enne Giovanni Carlo Mantellini, presidente del gruppo Vanti, per suo figlio Andrea, amministratore unico di una ditta del gruppo, per Andrea Naldi, direttore amministrativo della Vanti Group, e per sei dipendenti dell'azienda.

L'udienza preliminare, davanti al gup Bruno Giangiacomo, si terra' il prossimo 27 luglio. In base alle risultanze dell'accusa i nove avrebbero truffato la Bmw Italia negli anni tra il 2005 e il 2007 per una cifra di poco inferiore ai 600.000 euro. Bmw in quegli anni aveva lanciato una campagna commerciale invitando le sue concessionarie a disfarsi delle auto usate attraverso l'elargizione di bonus. Per l'accusa la Vanti finse di vendere le auto con falsi passaggi di proprieta' a vantaggio della Autec Spa, societa' del gruppo di cui e' amministratore unico Andrea Mantellini.

Padre e figlio, sempre secondo l'accusa, spinsero i procuratori-dipendenti a compilare fittizi passaggi di proprieta'. Cinque degli indagati, tra cui i Mantellini, devono infine rispondere di false fatturazioni finalizzate all'evasione dell'Iva. Secondo l'accusa avrebbero emesso 178 fatture per un importo complessivo di poco superiore ai cinque milioni di euro per un'evasione dell'Iva pari a circa un milione di euro. La truffa e' venuta fuori durante una normale verifica fiscale.

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