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Letteratura: a Firenze convegno sugli scrittori angloamericani 'ribelli'

Cultura

Firenze, 16 giu. - (Adnkronos) - Ci furono personalita' eccellenti, ribelli, anticonformiste, creative e benestanti tra i letterati angloamericani che, negli anni 1861-1915, scelsero Firenze per il suo fascino e per le idee libertarie di una citta' aperta e promotrice di scambi culturali. E' quanto sta portando alla luce il convegno ''Una sconfinata infatuazione'', che si e' aperto oggi a Firenze, nella sede del Consiglio regionale della Toscana.

Molti gli intellettuali come Henry James, Edith Sitwell, Mina Loy, Isadora Duncan, Gordon Craig, Radclyffe Hall, Gertrude Stein, E. M. Forster, che nello splendido isolamento delle ville sulle colline fiorentine si sentirono liberi di seguire i loro orientamenti sessuali, di vestire in modo non convenzionale, di esprimere idee antimilitariste e socialiste, e di allacciare relazioni amorose.

''Il convegno - ha detto Daniela Lastri, segretario dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale - bene si inserisce nelle proposte del Consiglio sull'Unita' d'Italia ma con un punto di osservazione originale: il contributo che questi letterati, che elessero Firenze come dimora, hanno portato alla cultura europea e gli intrecci e gli scambi con i fermenti intellettuali presenti in Toscana in quegli anni''. (segue)

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