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Fecondazione: Pd e Gruppo Misto, giunta veneta ritiri delibera

Cronaca

Venezia, 16 giu. - (Adnkronos) - ''La delibera 882 del 14 giugno con cui la Giunta regionale del Veneto ha autorizzato l'accesso gratuito alla fecondazine assistita alle donne fino ai 50 anni va ritirata''. Lo chiedono Claudio Sinigaglia (Pd), vicepresidente della commissione Sanita' del Consiglio Veneto, e Diego Bottacin (gruppo misto), esponente di Verso Nord. I due consiglieri hanno anche chiesto che l'assessore alla sanita' Coletto ne discuta con la commissione regionale Sanita'. Per i due esponenti di opposizione ''la delibera e' incoerente con le premesse scientifiche, che argomentano le possibilita' di successo delle metodiche di fecondazione artificiale individuando, per le donne, il limite dei 43 anni''.

''Non a caso la delibera inizialmente prevedeva l'accesso gratuito alla fecondazione assistita per le donne fino a 43 anni - dichiara Sinigaglia - poi all'improvviso il testo e' stato corretto e l'eta' di accesso e' stata innalzata sino a 50 anni per le donne (65 per gli uomini), superando ogni soglia indicata dalla letteratura medico-scientifica. Cosi' ora il provvedimento risulta incoerente, tra le premesse medico-scientifiche che mettono in luce l'altissimo tasso di insuccesso che si verifica quando la donna supera i 45 anni, e il dispositivo che autorizza la gratuita' sino a 50 anni''. Per Bottacin e Sinigaglia il provvedimento ha tutto il sapore di una norma demagogica, adottata per ''coprire le gestioni fallimentari e pasticciate di alcuni centri pubblici di fecondazione assistita, i cui dissesti finanziari gravano sul sistema sanitario regionale''.

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