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Teatro: Barbareschi, non sono stato cacciato dal Valle

Spettacolo

Roma, 16 giu. - (Adnkronos) -"Leggo stupito la notizia apparsa oggi sui giornali secondo la quale sarei stato allontanato dal Teatro Valle. Martedi' pomeriggio, passando da quelle parti in bicicletta, ho incontrato attori amici che volevano farmi partecipare alla manifestazione. Ho preferito non prendervi parte perche' non condividevo, nella forma, quello che stava avvenendo all'interno del Teatro. Questo tipo di notizie sono lesive della mia persona e invito il Corriere della Sera a non riportare notizie prive di fondatezza". Lo dichiara, in una nota, Luca Barbareschi, attore e deputato del Gruppo Misto e vicepresidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni.

"Mi sono battuto da politico ma soprattutto da uomo di teatro - continua Barbareschi - cercando di fare molto di piu' di quanto abbiano fatto numerosi ministri negli ultimi 30 anni. Se avessi voluto entrare all'interno del teatro, non me l'avrebbe impedito nessuno. Mi auguro che il Teatro Valle trovi una collocazione indipendente attraverso un bando pubblico a cui tutti possano partecipare. Se si vuole fare una vera riforma teatrale -sottolinea Barbareschi- bisognerebbe farla nel rispetto delle regole ma soprattutto delle competenze secondo principi di una concreta meritocrazia, non certo con la demagogia ed i proclami che negli ultimi 30 anni hanno fatto affondare l'Italia".

"Personalmente -conclude l'attore- ho messo in campo le mie capacita' artistiche e imprenditoriali, avendo prodotto numerosissime fiction e spettacoli teatrali pagando regolarmente contributi, oneri e salari. Manca una buona memoria a molti 'compagni di barricata' che sono stati fautori di tanti fallimenti di gestioni teatrali, non pagando contributi e non rispettando gli impegni contrattuali presi sia verso i lavoratori privati che verso lo Stato".

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