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Toscana: Consiglio regionale, consultazioni su impianti radiocomunicazioni (2)

Cronaca

(Adnkronos) - La localizzazione, di competenza delle Regioni, dovra' essere ''compatibile con la funzionalita' delle reti di telecomunicazione e di copertura del servizio'', ma sono previsti divieti ben definiti. Tra questi, l'installazione su ospedali e scuole a meno che, per esigenze di servizio, soluzioni alternative siano peggiori in termini di impatto elettromagnetico.

Se da un punto di vista squisitamente tecnico la discussione avviata ha toccato anche la potenza massima irradiata degli impianti (inferiore o uguale a 5 W il cui corrispondente ERP sia comunque non superiore a 100 W, si legge all'art. 2 comma 2 ndr) e sul quale rappresentanti di Rai, Mediaset e operatori telefonici hanno chiesto ''precisazioni perche' esistono differenza chiare tra potenza emessa e potenza irradiata'', il vero nodo da sciogliere e' un dubbio di legittimita'.

Dubbio sollevato da Confindustria Toscana, contenuto nelle disposizioni transitorie della proposta di legge (articolo 17, comma 3), in merito al rilascio del titolo abilitativo per i titolari degli impianti. In particolare, Confindustria lamenta una ''retroattivita' della norma che e' illegittima''. Non si capisce come mai gli impianti in regola ai sensi della legge vigente (quella di riferimento per l'abilitazione e' il decreto legislativo 259 del 2003, art. 86), debbano presentare nuovamente tutta la documentazione. (segue)

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