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Rifiuti: Legambiente Lazio, su Malagrotta ennesimo schiaffo

Cronaca

Roma, 16 giu. (Adnkronos) - ''Basta, la procedura d'infrazione su Malagrotta l'ennesimo schiaffo alla gestione dei rifiuti nel Lazio, d'altronde i continui ricorsi di chi gestisce la discarica e le continue proroghe da parte della Regione non possono produrre che questo''. Lo afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, che aggiunge: ''Mai e poi mai si pensi a un nuovo commissariamento sui rifiuti, sarebbe una vera iattura, decida chi amministra. Per dieci anni la Regione Lazio gi stata inutilmente commissariata, portando solo ad allargamenti di tutte le discariche, poi appena finita la deresponsabilizzazione delle amministrazioni locali sono iniziati i primi frutti, gli importanti investimenti sulla differenziata, i primi impianti di compostaggio, i Comuni ricicloni in costante aumento. Questa l'unica strada, in audizione alla Commissione Ambiente della Regione Lazio lo diremo con chiarezza''.

Legambiente Lazio fa poi un'analisi basata sull'ultima ordinanza firmata dalla Presidente Polverini, n. Z0012 del 31/12/2010, e su quella precedente n. Z0007 del 5 luglio 2010. In sostanza, spiega, ''tra il 1999 e il 2002, la Societ Giovi s.r.l. stata autorizzata alla realizzazione e messa in esercizio di due impianti di preselezione e riduzione volumetrica dei RSU (TMB), denominati ''Malagrotta 1'' e ''Malagrotta 2'', e la societ A.M.A. S.p.a. alla realizzazione e messa in esercizio di altri due impianti di selezione e trattamento RSU (TMB), siti a Roma, in via Salaria n. 981 ed in via Rocca Cencia n. 301. I suddetti impianti, seppur realizzati, al dicembre 2010 non risultavano funzionare al pieno delle loro potenzialita'''. (segue)

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