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Banche: R&S Mediobanca, per gruppi italiani bassa copertura su crediti dubbi

Finanza

Milano, 16 giu. (Adnkronos) - Gli istituti di credito italiani hanno una copertura dei crediti dubbi particolarmente bassa rispetto alle concorrenti europee. Il tasso di copertura si attesta a fine 2010 al 46,3% contro il 52,2% dei principali istituti europei. I crediti dubbi netti sul totale dei crediti verso la clientela delle prime banche italiane, secondo i dati del rapporto 2011 di R&S Mediobanca sulle principali banche internazionali, rappresentano il 6% e il 2,4% per i grandi gruppi d'Europa, mentre i crediti dubbi sul patrimonio netto tangibile volano all'81,6%, mentre per le concorrenti europee si attestano al 29,4%.

Nel 2010, secondo il rapporto, i crediti dubbi netti sono cresciuti del 14,3% in Europa, mentre sono caduti del 40% negli Stati Uniti. Negli Usa si e' registrata una riduzione dei crediti lordi dubbi (-6,4%) e un aumento degli accantonamenti (+6,1%), mentre in Europa si e' avuta una crescita sia degli accantonamenti (+7,1%) che dei crediti dubbi lordi (+10,4%). Il tasso di copertura dei crediti dubbi e' risultato in lieve flessione in Europa (da 53,8% a 52,2%) e in forte aumento negli Stati Uniti (da 73,2% a 82,9%). Dopo che tra il 2008 e il 2009 gli istituti statunitensi avevano applicato una politica di severa svalutazione dei crediti (48,3% e 38,6% dei ricavi, contro il 23,5% e 27,9% delle banche europee), nel 2010 l'incidenza si e' ridotta assestandosi al 22%, non lontano dal 18,3% europeo.

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