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Teatro: il Valle resta occupato nonostante le rassicurazioni delle istituzioni/Il Punto

Spettacolo

Roma, 16 giu. - (Adnkronos) - E' muro contro muro tra i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo che hanno occupato martedi' scorso il Teatro Valle, preoccupati per il suo futuro, e i rappresentanti istituzionali le cui promesse non convincono gli occupanti che chiedono maggiori garanzie tanto che in una nota fanno sapere che pur essendo ''a conoscenza delle scelte istituzionali sul futuro'' del Valle, ''formalizzate ieri dal Ministero dei Beni Culturali e dal Comune di Roma'' non si sentono ''ne' rassicurati, ne' soddisfatti'', e chiedono di ''conoscere il progetto artistico''. ''Vogliamo la completa trasparenza -ribadiscono- sulla copertura economica prevista dal bilancio di Alemanno e la garanzia che i fondi per il teatro Valle non vengano sottratti ad altri teatri di Roma''.

''Ci hanno proposto di sederci intorno a un tavolo. Ma noi -aggiungono gli occupanti- non vogliamo risolvere la questione contrattando frettolosamente con i tempi imposti dall'amministrazione: la proposta sul futuro del teatro dev'essere il piu' largamente condivisa e frutto di un lavoro assembleare che si sta svolgendo in questi giorni all'interno del Valle''. E invocano "insieme a Andrea Camilleri una rivolta culturale. E che sia contagiosa!''. Stasera dalle 20 sul palco del Valle si alterneranno, fra gli altri, Franca Valeri, Giovanna Marini, Francesca Reggiani, Claudio Santamaria e Sabina Guzzanti. Tra le adesioni di domani ci sono quelle di Rocco Papaleo, Filippo Timi e Riccardo Caporossi. (segue)

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