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Immigrati: Ferrero (Prc), governo ignora Consulta e Corte giustizia europea

Politica

Roma, 16 giu. (Adnkronos) - "Il ministro dell'Interno, nel tentativo di arginare la contestazione della base leghista e di ritrovare il consenso perduto recupera la vecchia ricetta del capro espiatorio. Ignorando e aggirando le sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia europea, ha varato l'ennesimo provvedimento che unisce propaganda e gratuita cattiveria". Cosi' Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra, sul decreto legge adottato dal governo.

"Espulsione coattiva immediata per i clandestini comunitari e non, tempo limite per la concessione del rimpatrio volontario e aumento del tempo massimo di trattenimento nei Cie da 6 a 18 mesi: sparisce insomma il volto buono del ministro che accoglie i profughi e riemerge l'anima autenticamente xenofoba e securitaria", continua l'ex ministro.

Per il Prc si tratta di un "ennesimo smacco al diritto nazionale e internazionale in nome di allarmismi che non hanno ragione di esistere". "Il ministro - conclude Ferrero - e' ormai ostaggio di paure alimentate per anni ed e' urgente che lasci un dicastero da cui sta offendendo la vita degli uomini e delle donne migranti, la democrazia italiana e le stesse istituzioni europee".

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