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Carburanti: torna la tregua sulla rete, prezzi praticati stabili

Economia

Roma, 17 giu. - (Adnkronos) - La brusca frenata delle quotazioni internazionali di benzina e diesel, alla chiusura di ieri scese di circa 29 dollari/tonnellate e ora rispettivamente poco al di sopra e al di sotto di quota 1.000 dollari/tonnellate, e' stata in gran parte annullata dal deciso passo indietro dell'euro nei confronti del dollaro sulla scia dei timori di un default della Grecia. I margini lordi delle compagnie (da non confondere con i profitti in quanto comprensivi anche dei costi di filiera, tra cui la remunerazione del gestore, i costi distribuzione e la commercializzazione) hanno mostrato una doppia velocita' dinanzi alle dinamiche del Mediterraneo.

Sulla benzina, infatti, si sono contratti in maniera decisa, pur rimanendo attorno alla media dei tre anni precedenti, sul diesel sono saliti su valori 'comodi' dopo una settimana di lieve sofferenza. Sulla rete italiana, intanto, come emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it, torna la quiete dopo la recente ondata di rialzi.

Nessuno, infatti, ha messo mano ai prezzi raccomandati e sul territorio quelli praticati risultano sostanzialmente stabili, con una lieve tendenza ribassista sulla verde e una rialzista sul gasolio. A livello Paese, la media per la benzina (in modalita' servito) va dall'1,568 euro/litro degli impianti Esso all'1,576 euro/litro dei punti vendita Shell (no-logo a 1,485). Per il diesel si passa invece dall'1,445 euro al litro delle stazioni di servizio Esso all'1,457 euro al litro degli impianti Ip (no-logo a 1,368). Il Gpl si posiziona tra lo 0,757 euro al litro dei punti vendita Eni allo 0,776 degli impianti Shell (a 0,747 le no-logo).

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