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Mafia: Dia Palermo sequestra a imprenditore beni per 13 mln euro (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Secondo gli investigatori, l'imprenditore palermitano Giuseppe Bordonaro "era partecipe al cosiddetto ''metodo Siino'' in base al quale, cosi' come evidenziato nel processo denominato 'Mafia e appalti', Cosa nostra controllava il sistema di aggiudicazione degli appalti, a mezzo di un cosiddetto 'tavolino tecnico', del quale facevano parte imprenditori, politici e mafiosi, e che era diretto da Angelo Siino", il cosiddetto 'ministro dei Lavori pubblici' di Riina.

Con ordinanza di custodia cautelare in carcere, il Gip presso il Tribunale di Palermo aveva disposto la custodia cautelare del padre Salvatore Bordonaro e del figlio Giuseppe perche' ritenuti responsabili, in concorso con altri, del delitto di associazione di tipo mafioso, finalizzata alla turbativa d'asta.

Dal provvedimento si rileva, ad ulteriore conferma delle dichiarazioni rese dai citati collaboratori di giustizia, che la famiglia "risulta essere inserita nel sistema di controllo ed aggiudicazione degli appalti pubblici, a mezzo del sodalizio mafioso di appartenenza". Tra l'altro, i Bordonaro risultano avere effettuato la fornitura del calcestruzzo per la costruzione della nuova Pretura di Palermo. (segue)

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