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Teatro: Galan, per il Valle occorre subito un bando

Spettacolo

Roma, 17 giu. - (Adnkronos) - "Non sono intervenuto prima perche' l'agitazione e la protesta che stanno interessando il Valle mi hanno sorpreso. Non c'erano stati, intendo, segni premonitori che potessero farle presagire". Cosi' ha commentato il ministro dei Beni e delle Attivita' culturali Giancarlo Galan, in un'intervista a 'Il Messaggero', l'occupazione in corso al Teatro Valle di Roma da parte di attori, intellettuali e maestranze, rispondendo a quanti lo avevano criticato per non essere finora intervenuto sulla questione.

"Innanzitutto, i dipendenti della struttura sono passati al Ministero, sono cioe' dipendenti statali - ha specificato - per nulla precari. Quindi consideriamo il passaggio della sala dal Ministero a Roma Capitale, che e' avvenuto in base al federalismo demaniale. Benissimo, io sono contento. Un teatro come il Valle ha pero' bisogno di essere valorizzato, di corrispondere alla propria grande tradizione. Per questo auspico che Roma Capitale voglia indire al piu' presto il bando per l'assegnazione in base a proposte che affianchino, al piano tecnico, gli opportuni contenuti culturali".

Le proposte, secondo Galan: "dovrebbero prevedere l'apertura del Valle alle giovani forze romane, a compagnie fatte di gente nuova alla quale spetta un'opportunita' per farsi conoscere, a strutture come l'Accademia 'Silvio D'Amico', l'Accademia di danza ed il centro sperimentale di Cinematografia, e cosi' via". Poi il ministro esorta Alemanno: "l'occasione di far bene c'e', spero venga colta. Si faccia subito il bando e, nel formularlo, si presti la debita attenzione alle garanzie da richiedere".

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