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Sudan: Obama preoccupato per violenze, inviato Usa ad Abyei entro giugno

Esteri

New York, 17 giu. - (Adnkronos/Aki) - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si e' detto ''profondamente preoccupato'' in merito alle violenze in corso in Sudan, mentre il suo inviato speciale si sta preparando a recarsi nel Paese entro giugno per contribuire alla soluzione della crisi politica e militare in atto. Una delle priorita' degli Usa in Africa, infatti, e' la divisione pacifica del Sudan in nord e sud, che dovrebbe essere sancita dalla dichiarazione di indipendenza di Juba il prossimo 9 luglio. E' quanto si legge in un comunicato diffuso dalla Casa Bianca e rilanciato dal Washington Post al termine dell'incontro tra Obama e il suo inviato speciale in Sudan, Pinceton Lyam.

Ieri, ad Addis Ababa in Etiopa, rappresentanti del nord e del sud del Sudan hanno proseguito i colloqui per cercare di trovare un accordo su Abyei, regione ricca di petrolio al confine che godeva di uno statuto speciale nell'accordo di pace del 2008 e la cui assegnazione e' ancora da decidere. Ieri e' saltato l'accordo che era stato raggiunto di demilitarizzare l'area, con nuovi scontri tra le truppe del sud e quelle del nord, che a marzo hanno invaso la regione. Al ritiro dei militari di Khartoum dovrebbe invece corrispondere la presenza di peacekeepers etiopi, in base all'agenda in discussione tra il governo centrale e il Movimento di liberazione del popolo sudanese, come riferisce una fonte diplomatica vicino ai negoziati.

Nelle ultime settimane l'Amministrazione Obama aveva avvertito Khartoum che le azioni militari che stava conducendo ad Abyei, nel sud Kordofan e altrove avrebbero potuto annullare le prospettive di una normalizzazione dei rapporti degli Usa con il Sudan. Ieri la Casa Bianca ha fatto sapere che Lyam fara' pressioni sulle parti affinche' raggiungano un accordo che porti al ''ritiro da Abyei, alla fine delle ostilita' nella regione e che sostenga l'emergenza di due stati che vivano in pace''.

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