Cerca

Tav: oltre 60 indagati per disordini dal settembre 2010

Cronaca

Torino, 17 giu. - (Adnkronos) - Sono una sessantina in tutto gli indagati tra i No Tav dalla procura di Torino per i disordini accaduti in Val di Susa nell'ultimo anno contro l'avvio dei lavori per la Torino-Lione. I reati contestanti per i diversi episodi vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale, all'occupazione abusiva di suolo pubblico, oltre all'interruzione di pubblico servizio e l'istigazione a delinquere. I fatti contestati partono dal gennaio 2010 quando all'autoporto di Susa (To), i No Tav si opposero alla realizzazione da parte di Ltf di un sondaggio geognostico per la Torino-Lione.

A questo pochi giorni dopo si aggiunge il blocco da parte dei No Tav di un convoglio di operai che trasportavano materiale per i carotaggi avvenuto a Venaria Reale. C'e' poi la violazione dei sigilli della casetta in legno, costruita dai militanti a settembre 2010 nell'area del cantiere di Chiomonte (To), diventata il loro presidio permanente. Fatto per cui e' indagato anche Beppe Grillo che si era recato sul posto. Ultimo episodio, la sassaiola per impedire l'avvio dei lavori a Chiomonte avvenuta lo scorso 24 maggio. Fatto per il quale oggi sono state perquisite le case e consegnati gli avvisi di garanzia a cinque militanti, tra cui Alberto Perino, leader No Tav.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog