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Roma: CasaPound Italia, l'assistenza alloggiativa si ottiene solo se si hanno i requisiti

Cronaca

Roma, 17 giu. - (Adnkronos) - ''Per CasaPound Italia chiunque e' costretto a versare piu' di 1/5 delle proprie entrate familiari per pagare un affitto o un mutuo e' in emergenza abitativa''. Lo afferma in una nota CasaPound Italia, che precisa una serie di circostanze in relazione all'articolo uscito oggi sul ''Messaggero'' su un'indagine che sarebbe stata aperta dalla procura di Roma sui residence che il Campidoglio affitta per assistenza alloggiativa.

In particolare, il quotidiano cita il caso di due occupanti di via Val d'Ala che sarebbero risultati proprietari uno di un villino di cinque piani e l'altro di una pizzeria e di altri due che risulterebbero occupanti sia di Val d'Ala che di Casapound.

''In primo luogo - sottolinea Cpi - essere residente a CasaPound, in via Napoleone III 8, non vuol dire essere inseriti nel programma di emergenza abitativa del Campidoglio. Vuol dire non avere nessuna certezza di rimanere in quella casa. Anche perche', ricordiamo ancora una volta, sebbene il palazzo sia stato iscritto a costo zero al patrimonio capitolino, non e' d'altra parte stato assegnato ai 17 attuali occupanti. Essere inserito in un residence al contrario vuol dire essere assistito dal Comune di Roma. Cosa decisamente migliore per un disabile 100% con moglie e figli a carico e per una coppia con figlio disabile, come nel caso delle due famiglie che risultano occupanti sia di CasaPound sia di Val d'Ala''. (segue)

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