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Pirateria: Microsoft, in Italia tasso al 49%, peggio solo Grecia (2)

Economia

(Adnkronos) - Mille spiega come la Microsoft stia tentando di combattere il problema. "Bisogna - dice - educare i cittadini e le aziende, perche' comprendano i rischi dell'utilizzo di un software non genuino". Per esempio, e' emerso che il 34% dei software piratati non funziona come previsto e il 65% contiene qualcosa in piu', come virus o applicazioni pericolose. Uno dei temi scottanti e' quello della tutela dell'identita'. "L'identita' digitale- afferma Mille - vale quanto quella fisica e questo deve essere compreso da tutti".

Inoltre la multinazionale americana sta cercando di creare prodotti che "soddisfino la domanda di mercato". Partendo dal presupposto che "abbassare i prezzi, come chiedono molti, non e' la soluzione, perche' i prezzi sono uguali in tutta Europa", Microsoft ha realizzato dei software particolari. Uno di questi e' 'Office small business basic', "creato - spiega Mille - appositamente per gli stati con alto tasso di pirateria". Si tratta di un pacchetto Office aziendale che ha "un prezzo d'ingresso piu' basso rispetto a qualsiasi altro Office per le aziende".

Il problema della pirateria e' sentito anche dai rivenditori, che, spiega Mille, "ci chiedono aiuto perche' il mercato degli illegali e' pressante". Oltre a quello digitale bisogna considerare anche il tasso di offerta irregolare sul territorio. Il tasso e' del 18%, in leggero calo rispetto a 5 anni fa. Uno dei luoghi da tenere sotto osservazione costante e' la dogana, dove passano ingenti quantita' di materiale digitale.Nella classifica degli strumenti informatici piu' copiati e commerciati illegalmente ci sono le console, il 38%, i software, il 15% e gli accessori, il 40%.

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