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Sessualita': a 3.000 italiani l'anno serve una protesi ma solo 1 su 6 si opera (2)

Cronaca

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - Pescatori ricorda che "il 30% dei pazienti con disfunzione erettile non risponde ai farmaci". In questi casi l'impianto protesico diventa quindi una "soluzione ottimale" e "garantita a vita - puntualizza l'esperto - Nell'eventualita' in cui si manifestassero problemi, infatti, la protesi viene sostituita a costo zero". Certo "e' un passo importante", ammette l'esperto. Per questo "la decisione va presa non solo con l'andrologo in base alla propria situazione fisica, ma anche con la propria compagna e se necessario col supporto di uno psicoterapeuta".

Le protesi, ricordano gli specialisti, possono essere idrauliche (le piu' utilizzate oggi) o non idrauliche. Entrambi i modelli sono composti da due cilindri che vengono inseriti all'interno dell'organo sessuale maschile nei corpi cavernosi. Ma mentre gli impianti non idraulici conferiscono alla parte una rigidita' parziale costante, quelli idraulici permettono di controllare l'erezione attraverso una pompa (localizzata a livello dello scroto) e un serbatoio (zona retropubica). Per scongiurare il rischio di infezioni nei primi giorni dopo l'intervento, le protesi piu' recenti utilizzano cilindri trattati con farmaci antibiotici. E in ogni caso si consiglia una profilassi antibiotica prima e dopo l'operazione. L'intervento dura 1-2 ore in anestesia spinale o peridurale, e il ricovero in genere e' di un giorno o due. Dopo 40 giorni si puo' avere il primo rapporto sessuale.

In uno studio pubblicato nel 2003 'Journal of Urology' e' stato comparato il grado di soddisfazione di pazienti trattati con differenti strategie. L'indice di gradimento piu' elevato e' stato registrato tra quelli con impianto protesico (9 casi su 10); a seguire chi consumava farmaci (5 su 10) e chi usava iniezioni intracavernose (4 su 10). "Non esiste una casistica italiana - rileva Enrico Caraceni, segretario della Sia Marche-Emilia Romagna-San Marino - ma questi dati rispecchiano la realta' nostrana. Il ripristino della funzionalita' erettiva viene giudicato molto buono dalla maggior parte dei pazienti operati e dalle loro partner". L'intervento "non modifica in senso negativo la sensibilita' del pene" e "l'orgasmo e l'eiaculazione, se presenti prima dell'operazione, non cambiano. Non e' preclusa neppure la possibilita' di concepimento, compatibilmente con fattori indipendenti dalla protesi, come l'eta' del paziente e lo stato degli spermatozoi". (segue)

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