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Galloni: "Inaugurazione Santuario di Ercole non una festa ma evento culturale"

Cultura

Roma, 17 giu. - (Adnkronos) - ''Non sarà una festa ma un evento culturale quello di giovedì prossimo a Tivoli, quando sarà inaugurata e aperta al pubblico la prima fase dei restauri del Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli''. Lo afferma all'ADNKRONOS il direttore regionale dei Beni culturali del Lazio, Federica Galloni, spiegando che la scelta del Mibac di fare ''uno spettacolo dal vivo per celebrare la riapertura del prestigioso sito archeologico, ha una forte tradizione di collegamento con l'epoca in cui era attivo il Santuario''.

Il programma della serata inaugurale del 23 giugno, infatti prevede musica, con Eugenio Bennato, spettacoli di danza e teatro, insieme alla proiezione di un filmato realizzato da Piero Angela e Paco Lanciano. ''La scelta di Bennato - spiega Galloni - è stata fatta ad hoc, perché nella sua musica utilizza strumenti della tradizione, raffigurati negli affreschi di Pompei''. Giovedì prossimo, quindi, saranno aperte al pubblico le parti dell'immenso sito archeologico, circa tre ettari, interessati dai restauri degli ultimi tre anni, costati 15,5 milioni di euro. ''A questo - chiarisce la direttrice - ne seguirà un altro, perché il Santuario è uno dei più importanti del Lazio, costituito da un grande triportico che si apre sulla vallata, con al centro l'ara sacra e il teatro affacciato sulla valle''.

''Il Santuario - spiega ancora Galloni - è di straordinaria importanza perché era molto ricco, posto al centro di grandi scambi commerciali e utilizzato come banca da tutti gli agricoltori dell'epoca che vi depositavano la 'decina'. A partire dall'età Augustea, il 14 d.C., viene abbandonato e diventa cava di materiali utilizzati per la decorazione di altri monumenti''. A questo proposito, la sovrintendente del Lazio chiarisce che nell'Antiquarium del Santuario, che da giovedì sarà visitabile e che diventerà il museo del sito, ''verrano esposti oltre ai reperti originali anche opere d'arte, tra le quali due epigrafi recuperate dal museo di Tivoli e le copie di alcune statue custodite nei Musei Capitolini e nei Musei Vaticani e provenienti originariamente dal Santuario di Ercole Vincitore''. Il sito dal XVII secolo viene utilizzato per fini industriali e, a ridosso del triportico e dell'Ara sacra vengono costruiti degli edifici adibiti prima a manifatture per la lana, poi, in epoca napoleonica, a fonderie per i cannoni, fino a diventare la sede delle Cartiere Segra, un'attività interrotta negli anni '50 del '900 quando l'area viene acquistata dal Demanio.

''Un'altra caratteristica del sito archeologico di Tivoli - ricorda Galloni - che ha determinato la sua iconografia tra i pittori paesaggisti dell'Ottocento, è la torretta. Una vera e propria centrale elettrica, frutto del progetto dell'ingegner Canevari che aveva convogliato le acque provenienti da Villa D'Este e dalla cascatella dell'Aniene, sviluppando l'energia necessaria per l'illuminazione di Tivoli. Con i restauri appena conclusi, abbiamo recuperato la canalizzazione progettata da Canevari''.

''La filosofia del restauro - chiarisce Galloni - è stata quella di recuperare le varie stratificazioni del sito archeologico, dal manufatto romano all'area di archeologia industriale, marcandone la differenza in modo da rendere chiaro ai visitatori ogni strato successivo del sito. Inoltre, per fare capire la maestosità e l'importanza del sito, abbiamo ricreato con ponteggi temporanei il frontale del Tempio. Un'operazione che rientra nell'ottica dell'incremento della conoscenza e della valorizzazione dei beni culturali''.

Il percorso espositivo del Santuario inizia con una pedana multimediale che ricostruisce la veduta della valle come era 2000 anni fa. Poi si prosegue lungo il percorso della via Tecta (la parte via Tiburtina che fu coperta con la costruzione del Santuario) al di sotto della quale si vedranno, con sistema multimediale, le attività artigianali del Santuario. Da un'altra parte saranno proposti, sempre a livello multimediale, i disegni del Piranesi. Inoltre sarà aperto il teatro e l'Antiquarium. ''I prossimi restauri -conclude Galloni- che si svolgeranno a sito aperto, riguarderanno la conservazione degli edifici di archeologia industriale all'interno del triportico''.

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