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Calcio: Pescante, scommesse? Sport puo' solo reprimere ma non basta

Sport

Roma, 17 giu. - (Adnkronos) - ''Le sanzioni non bastano, ma lo sport non puo' fare altro''. Mario Pescante, vicepresidente del Cio, all'ADNKRONOS commenta cosi' l'inasprimento delle sanzioni deciso dalla Uefa per contrastare le attivita' illecite legate alle scommesse. Secondo le nuove norme, si prospetta l'ipotesi di una squalifica a vita in caso di omessa denuncia da parte di un tesserato.

''Il problema delle scommesse e' estremamente complesso e non puo' essere risolto solo con la repressione. Ma lo sport puo' solo inasprire le sanzioni per contrastare un fenomeno che, sia chiaro, non e' solo italiano. La differenza e' che qui non ci sono sprovveduti o atleti 'disgraziati'. Ci sono organizzazioni criminali, questa e' la differenza'', osserva.

''Bisogna mettere mano alle formule di gioco, trovo pericolosissimo lasciare aperte le scommesse durante le partite. Bisogna tener conto di quello che accade e bisogna che intervenga lo stato, al limite anche con strumenti legislativi'', dice ancora.

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