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Grosseto: Nencini, se donna vive in auto e' venuta meno la carita'

Cronaca

Firenze, 17 giu. - (Adnkronos) - ''Se una donna di 23 anni e' costretta a vivere in un'auto ed in queste condizioni perde il figlio all'ottavo mese di gravidanza, e' evidente che e' venuto meno ogni diritto ed ogni garanzia minima di dignita' umana''. Lo dice Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, commentando la vicenda di cronaca accaduta in queste ore a Grosseto, dove una giovane donna egiziana ha perso il figlio all'ottavo mese di gravidanza. La coppia, cosi' riportano le cronache, viveva da oltre due settimane in un'auto dopo essere stata sfrattata da un albergo della Curia a seguito della scadenza di una convenzione con i servizi sociali.

''E' una storia da vedere sotto tutti i punti di vista -conclude Nencini- ma il primo riguarda la salvaguardia della salute di una donna partoriente, che ha abortito a causa delle condizioni inumane in cui si e' trovata a vivere. Diceva Sant'Agostino che nella carita' il povero e' ricco e senza la carita' il ricco e' povero: sara' la magistratura ad accertare eventuali responsabilita', ma in questa triste vicenda e' soprattutto la carita' ad essere scomparsa''.

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