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Tav: Perino, pronto a carcere ma bisogna resistere

Cronaca

Torino, 17 giu. - (Adnkronos) - "Resistere, resistere, resistere" lo ha detto Alberto Perino, leader dei No Tav, alla conferenza stampa convocata questo pomeriggio al presidio della Maddalena di Chiomonte (To), dopo le perquisizioni e gli avvisi di garanzia notificati questi mattina a cinque militanti, tra cui lo stesso Perino.

"Lo ha detto anche il procuratore Borrelli a Milano, ma qui a Torino e' reato" ha ironizzato il leader dei No Tav sottolineando che "metto in conto anche di andare in carcere, sara' la mia seconda casa. Invito tutti a venire alla Maddalena per evitare l'avvio del cantiere della Torino-Lione anche se io non dovessi esserci. Bisogna essere in tanti. Caselli ne prenda atto, io reiterero' il reato (istigazione a delinquere ndr)".

Perino ha fatto un parallelo con i partigiani "come loro vogliamo difendere la Valle" ha detto evidenziando poi, questa volta citando Ghandi, che la loro sara' "una lotta non violenta". E proprio durante la conferenza, Perino e' stato raggiunto da un nuovo avviso di garanzia, insieme ad altri sette militanti, relativo alla realizzazione di una baracca all'autoporto di Susa (To) il 9 gennaio 2010. Sale cosi' a 73 il numero degli avvisi di garanzia, indirizzati a una quarantina di militanti No Tav, per diversi episodi che si sono verificati in Valle nell'ultimo anno.

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Commenti all'articolo

  • mambaverde

    18 Giugno 2011 - 16:04

    IL SIGNOR PERINO E TUTTI I SUOI COMPARI DELL'ULTRA SINISTRA,E ANCHE NON TANTO ULTRA,FIOM E MOVIMENTI,ORA DICONO CHE IL GIUDICE CASELLI FA MALE AD INDAGARLI,QUANDO INDAGAVA ANDREOTTI ERA UN EROE.PERINO E' UN ISTIGATORE E FORSE ANCHE UN PARTIGIANO,PERO' DI QUELLI CHE RUBAVANO LE VACCHE IN MONTAGNA AI POVERI CONTADINI MINACCIANDOLI E RICATTANDOLI.

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