Cerca

Cassazione: anche al Grand Hotel di Rimini il piatto delle mance piange

Cronaca

Roma, 17 giu. - (Adnkronos) - Il piatto piange anche al Grand Hotel di Rimini in fatto di mance. Il direttore dello storico hotel romagnolo, Leopoldo Veronese, interpellato dopo la sentenza della Cassazione che stronca l'usanza delle mance, dice: "un tempo i nostri clienti - e mi riferisco all'era della lira - lasciavano anche un centone (le vecchie 100 mila lire) prima di andarsene, oggi resiste appena un 5% delle mance ma dal Duemila e' proprio tempo di vacche magre".

Fatta eccezione per qualche cliente storico, come spiega Veronese, "ai ricevimenti non si vede piu' nemmeno un euro di mancia. Venti anni fa su cento clienti, novanta lasciavano la mancia per ringraziare del servizio ricevuto. Oggi solo 10 clienti su 100 lasciano qualcosa". Quanto agli stranieri, dice il direttore, "quando prenotano on line, nel listino prezzi si specifica Iva inclusa. Pensano ci si riferisca anche alla mancia". E cosi' niente obolo di riconoscimento.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog