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Camorra: usura ed estorsione, 5 fermi dei carabinieri nell'avellinese

Cronaca

Avellino, 17 giu. (Adnkronos) - Cinque uomini sono stati fermati dai carabinieri del Comando provinciale di Avellino in base ad un fermo emesso dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli con l'accusa di usura ed estorsione aggravati (solo per 3 dei 5 indagati) dall'avere agito per conto dei clan di riferimento. Reati commessi ai danni di un imprenditore che, per fare fronte ai debiti accumulati nel tempo e per gestire le proprie attivita' commerciali si e' poi trovato stretto nella morsa dell'usura da parte di alcune persone legate alla camorra.

I fatti sarebbero stati commessi con l'utilizzo del metodo mafioso e con la volonta' di favorire l'attivita' del clan Cava, attivo a Quindici nell'avellinese e dei clan Russo, attivo nel nolano e del clan Moccia operante ad Afragola nel napoletano. I fermati sono Agostino Sangermano di 31 anni, Salvatore Guerra, 35 e Michele Di Stefano 47. I due fermati, non accusati di avere agito per favorire clan della camorra sono Vincenzo Napolitano di 47 anni e Andrea Rozza di 51.

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