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Terrorismo, allarme negli Usa per attacchi a hotel. Uomo arrestato ad Arlington

Esteri

Washington, 17 giu. (Adnkronos) - Le autorità americane stanno allertando gli hotel nelle principali città del Paese dopo che l'intelligence Usa è entrata in possesso di informazioni che indicano piani di Al Qaeda per un attacco contro un albergo londinese, simile a quello del novembre 2008 a Mumbai, in India. Lo riporta Fox News.

Le informazioni, riferisce l'emittente Usa, sono state ottenute dai computer e dagli altri materiali sequestrati al posto di blocco di Mogadiscio, in Somalia, dove sabato scorso è rimasto ucciso Fazul Abdullah Mohammed, il capo di Al Qaeda che aveva orchestrato gli attacchi alle ambasciate americane in Africa orientale. Al Qaeda stava lavorando a un piano ancora "in fase di elaborazione", ma con possibilità di diventare operativo, come ha raccontato a Fox News un funzionario dell'intelligence Usa, che aveva come bersaglio un hotel di Londra. Secondo il piano, alcuni terroristi avrebbero occupato delle stanze al primo piano dell'hotel per poi appiccare il fuoco, con l'intento di intrappolare gli ospiti dell'albergo presenti ai piani superiori. Ieri, riferisce ancora Fox News, l'Fbi ha incontrato i rappresentanti dell'industria alberghiera a New York per informarli di quanto scoperto in Somalia. Un incontro simile è in programma oggi a Washington e altri verranno effettuati nei prossimi giorni nelle principali città americane.

Allarme in parte rientrato, invece, a Washington dopo l'arresto di un uomo al cimitero di Arlington e il ritrovamento di un'auto nei pressi del Pentagono. La polizia, infatti, non ha trovato "nulla di sospetto" nel veicolo. I timori su una possibile attività terroristica avevano spinto le autorità americane a bloccare numerose arterie stradali nei pressi del Pentagono, che sono poi state riaperte al traffico. Lo zainetto dell'uomo conteneva materiale sospetto ma non dell'esplosivo, ha riferito Brenda Heck, della Divisione antiterrorismo dell'Fbi. Nulla di sospetto è stato invece rinvenuto nella sua auto, che era stata parcheggiata nei pressi del Pentagono. Proprio a causa della prossimità del veicolo alla sede del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti "è stato ritenuto appropriato trattare la questione come una situazione sospetta", ha spiegato il portavoce della polizia, Dan Stessel.

Le indagini sono ancora in corso, e nessuna accusa è stata ancora formulata contro l'uomo, che alcuni media americani hanno descritto come un cittadino americano di origini etiopi. Secondo le autorità, e contrariamente a quanto riportato in un primo momento, l'uomo avrebbe agito da solo. L'allarme era scattato verso l'1.30 di questa mattina (ora locale) quando la polizia ha trovato un uomo, un ventenne, all'interno del cimitero di Arlington, al di fuori degli orari di apertura al pubblico. L'uomo ha tentato di sfuggire agli agenti che sono però riusciti a fermarlo.

Il suo comportamento e quanto contenuto nello zainetto dell'uomo hanno suscitato i sospetti degli agenti che hanno ritenuto necessario rintracciare la sua auto, che era stata parcheggiata nelle vicinanze del Pentagono.

Intanto, la morte di Osama bin Laden ha portato alla chiusura formale delle accuse giudiziarie nei suoi confronti. La procura del tribunale federale di Manhattan, riferiscono i media americani, ha fatto cadere oggi le accuse contro il leader di al Qaeda, visto che è stato ucciso in Pakistan dalle forze speciali americane lo scorso primo maggio. Bin Laden era stato incriminato nel 1998 per il duplice attentato contro le ambasciate americane di Nairobi, in Kenya, e Dar es Salaam, in Tanzania, in cui perirono 225 persone.

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