Cerca

Rifiuti: Lazio, pmi promuovono il piano regionale (2)

Cronaca

(Adnkronos) - ''Il fatto di aver scelto di produrre combustibile da rifiuti o combustibile solido secondario per alimentare i termovalizzatori - ha proseguito Landi - e' una scelta, secondo noi, giustissima, opportuna e qualificante per la Regione Lazio come alternativa a bruciare quasi tutto''.

Gli impianti Tmb sono da considerare per Federlazio una prosecuzione della raccolta differenziata con strumenti tecnologicamente avanzati. A questo proposito la Rida ambiente di Latina, azienda non associata a Federlazio che produce combustibile derivato dai rifiuti (Cdr), ha tenuto a puntualizzare, pero', che non si puo' ragionare ''su impiantisca nuova da realizzare se quella esistente non viene utilizzata''.

Landi poi ha apprezzato la previsione di uno ''scenario di controllo'' (il cosiddetto ''piano B'') perche' rappresenta uno strumento di raccordo tra la realta' attuale della gestione dei rifiuti nel Lazio con una media di differenziata tra il 18-20% nel 2011 all'obiettivo di piano del 65% nel 2012. Le piccole e medie imprese del Lazio hanno dunque preventivato, perche' siano realizzati gli impianti, investimenti dai 650 milioni ad un miliardo di euro. (segue)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog