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Rifiuti: Lazio, pmi promuovono il piano regionale (4)

Cronaca

(Adnkronos) - Ugl ha espresso apprezzamento per il superamento - con la proposta in discussione in commissione Ambiente - dei piani commissariali, ma ha rilevato che il piano evidenzia un deficit impiantistico e ha chiesto prevenzione, educazione e repressione per sostenere la differenziata oltre alla riduzione degli imballaggi. La Uil, che ha dichiarato di parlare anche a nome di Cgil e Cisl, ha sostenuto che le discariche e la termovalorizzazione non sono sufficienti a far funzionare bene un sistema industriale dove ci sono societa' operanti nel ciclo dei rifiuti in crisi economica costrette a ricorrere alla cassa integrazione.

Quindi e' necessario, secondo l'organizzazione sindacale, attivare una filiera industriale che punti all'obiettivo del 65% di differenziata con un modello unico di raccolta (critiche sono state rivolte al sistema ''duale'' adottato dal Comune di Roma). Ne' si puo' dire che la ''differenziata'', secondo Uil, costi tanto, visto che l'attuale sistema e' da ritenersi anch'esso dispendioso. Manifestata infine la preoccupazione, dal sindacato, per l'esistenza di un ''sistema di controllo'', quello che e' stato chiamato ''piano B'', che sarebbe da mettere da parte per scegliere in maniera netta un'impostazione innovativa che faccia a meno di megadiscariche.

Hanno partecipato all'audizione i consiglieri: Pier Ernesto Irmici (Pdl), Rodolfo Gigli (Udc), Francesco Carducci Artenisio (Udc), Ivano Peduzzi (FdS), Rocco Berardo (Lista Bonino Pannella) e Luigi Nieri (Sel).

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