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Cassazione: multe a chi mette in discussione l'etica sessuale delle donne

Cronaca

Roma, 18 giu. - (Adnkronos) - Mai mettere in discussione l'"etica sessuale" delle donne. Lo intima la Cassazione nel promettere multe a chi manchi di rispetto alle donne in fatto di costumi sessuali. Il principio, mette in guardia la Suprema Corte, vale anche se il messaggio irriverente viene veicolato per interposta persona. In questo modo la Quinta sezione penale ha convalidato una multa di 300 euro per ingiuria nei confronti di Ezio C., un 50enne di Lecco che aveva preso a messaggiare la figlia, scrivendole espressioni "spregiative in tema di etica sessuale" sul conto della madre Donatella, sua ex moglie.

Inutilmente Ezio C., condannato per ingiuria dal giudice di pace di Lecco (gennaio 2009), ha tentato di alleggerire la sua posizione, sostenendo che non aveva mai incaricato la figlia di riferire il contenuto dei messaggi alla madre. Piazza Cavour - sentenza 23202 - ha bocciato il ricorso di Ezio e ha evidenziato che e' stato appurato "l'invio di sms al telefono cellulare della figlia contenenti espressioni spregiative al femminile in tema di etica sessuale". (segue)

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