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Caso Mills: difesa Berlusconi, no Attanasio come teste

Cronaca

Milano, 18 giu. - (Adnkronos) - L'armatore Diego Attanasio deve essere sentito come teste-imputato in procedimento connesso e non come testimone semplice. E' quanto chiede la difesa di Silvio Berlusconi nel processo sul caso Mills dove il premier risponde di corruzione. In apertura di seduta i difensori del presidente del Consiglio hanno illustrato ai giudici una serie di questioni e cercato di provare che vi e' un incrocio, anche tra i conti, tra il processo che vede Attanasio accusato di corruzione a Salerno e il procedimento sul caso Mills.

Ad opporsi e' l'accusa rappresentata dal pm Fabio De Pasquale. Per il magistrato il "'regalo' che Silvio Berlusconi ha fatto a David Mills (600 mila dollari di tangente contestata, ndr) e' stato confuso e occultato nella gran mole di documenti contabili di Attanasio".

Per l'accusa e' evidente che la difesa intende sentire il teste, che ha gia' smentito le tesi dei legali, come imputato in procedimento connesso, ma "e' un desiderio che non ha ragione di essere". I giudici si sono riuniti mezz'ora per valutare la questione e decidere con quale modalita' ascoltare l'armatore arrivato questa mattina a Palazzo di Giustizia di Milano.

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