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Incidenti: Cassazione, chi guida deve prevedere le trasgressioni dei pedoni

Cronaca

Roma, 18 giu. - (Adnkronos) - Chi e' al volante non deve soltanto guidare con prudenza, ha pure "l'obbligo di prevedere le eventuali imprudenze o trasgressioni degli altri utenti della strada e di cercare di prepararsi a superarle senza danno altrui". Lo certifica la Cassazione che precisa come l'automobilista "puo' andare esente da responsabilita', in caso di investimento del pedone, non per il solo fatto che risulti accertato un comportamento colposo del pedone, ma occorre che la condotta del pedone configuri, per i suoi caratteri, una vera e propria causa eccezionale, atipica, non prevista ne' prevedibile, che sia stata da sola sufficiente a produrre l'evento".

Dice la Suprema Corte che chi e' alla guida puo' considerarsi sollevato da colpe in caso di incidente "solo allorquando il conducente del veicolo investitore si sia trovato, per motivi estranei ad ogni suo obbligo di diligenza, nella oggettiva impossibilita' di 'avvistare' il pedone e di osservarne, comunque, tempestivamente i movimenti, attuati in modo rapido, inatteso, imprevedibile". (segue)

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