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Incidenti: Cassazione, chi guida deve prevedere le trasgressioni dei pedoni (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Solo in questo caso, la colpa potrebbe attribuirsi "esclusivamente alla condotta del pedone". Forte di questo principio, la Quarta sezione penale (sentenza 23309) ha convalidato una condanna per omicidio colposo aggravato nei confronti di Alessandro C., automobilista fiorentino, colpevole di avere investito il pedone Livio B. deceduto qualche giorno dopo all'ospedale per le gravi lesioni riportate.

A scanso di fraintendimenti, la Cassazione dice che "il conducente risponde anche dei comportamenti altrui, sia pure non corretti, quando essi rappresentino prevedibili eventi nella circolazione stradale". Ecco perche' piazza Cavour ha convalidato la condanna nei confronti del conducente che, giunto in prossimita' delle strisce zebrate, pure impossibilitato nella vista per la presenza di un veicolo voluminoso, non ha previsto la presenza e le eventuali 'trasgressioni' dell'utente della strada ("parimenti in colpa", precisa la Cassazione), falciandolo nonostante la velocita' di 38 chilometri orari. Da qui la colpa.

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