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Meredith, Alessi in aula: ''Rudy mi disse che Amanda e Raffaele non c'entravano''

Cronaca

Perugia, 18 giu. (Adnkronos/Ign) - "Rudy Guede mi disse che Amanda Knox e Raffaele Sollecito non c'entravano niente con l'omicidio di Meredith Kercher". Lo ha sostenuto Mario Alessi a Perugia, durante la sua deposizione nell'ambito del processo d'appello ad Amanda e Raffaele, già condannati in primo grado per l'omicidio della studentessa inglese.

Il muratore siciliano, condannato all'ergastolo per l'omicidio del piccolo Tommaso Onofri, è stato chiamato a deporre in relazione alle confidenze che gli avrebbe fatto Rudy Hermann Guede nel carcere di Viterbo. Secondo quanto riferito da Alessi, l'ivoriano gli avrebbe raccontato una ricostruzione dell'omicidio di Meredith totalmente diversa da quanto conosciuto fino ad ora.

Guede gli avrebbe confidato che Meredith venne uccisa da un suo amico, di cui però non gli avrebbe detto il nome. Secondo questo racconto, l'ivoriano si sarebbe recato a casa di Mez insieme a questo suo amico che aveva conosciuto la studentessa inglese qualche sera prima in un locale.

Guede e il suo amico avrebbero proposto un rapporto a tre alla ragazza. La giovane avrebbe rifiutato e li avrebbe invitati ad andarsene da casa sua. A quel punto, Rudy si sarebbe recato in bagno, e al ritorno avrebbe trovato Mez stessa per terra trattenuta dal suo amico.

Rudy e l'amico si sarebbero masturbati, mentre a turno tenevano ferma Meredith. Sempre secondo il racconto di Alessi, Guede avrebbe detto che ad un certo punto il suo amico avrebbe tirato fuori un coltello con cui avrebbe ferito Meredith al collo. In quel frangente lui si sarebbe allontanato per prendere qualcosa per tamponare la ferita, e l'amico avrebbe detto: "Bisogna finirla altrimenti ci fa marcire in carcere".

Poi l'amico sarebbe andato via prima di lui dalla casa del delitto. Alessi ha riferito di aver "cercato di convincere Rudy a dire la verità . Io gli dissi - ha dichiarato - che se non diceva la verità l'avrei fatto io". E ha raccontato ancora che Rudy, tornando da un'udienza, gli confidò che "se diceva la verità prendeva più di 30 anni di reclusione". Il muratore ha quindi spiegato di aver interrotto i rapporti con Guede perché "ha lasciato in carcere due ragazzi innocenti".

Poco dopo aver iniziato la sua deposizione , Alessi ha chiesto di poter conferire con il suo avvocato quando il procuratore generale gli ha ricordato che, come persona indagata in un procedimento connesso, aveva la facolta di astenersi dal rispondere. Il muratore è infatti indagato dalla procura di Perugia per le false dichiarazioni che avrebbe reso agli avvocati di Sollecito. Alessi si è quindi allontanato per parlare con il legale quando è stato colto da malore. L'udienza è stata temporaneamente sospesa per permettere di prestare le cure del caso all'uomo ma poi è ripresa regolarmente.

Durante la sua deposizione Alessi è tornato anche a parlare dell'omicidio di Tommaso Onofri. Il muratore ha detto di non conoscere il piccolo quando l'avvocato della famiglia Kercher gli ha mostrato una foto del bambinoucciso. Allo stesso modo, Alessi, quando l'avvocato Francesco Maresca ha menzionato la sentenza per l'omicidio di Tommy, ha negato di essere stato condannato all'ergastolo . La deposizione è quindi terminata.

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