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Batterio killer, un altro bambino infettato in Francia da un ceppo dell'E.coli

Cronaca

Parigi, 18 giu. - (Adnkronos Salute/Ign) - Sono arrivati a 8 i bimbi ricoverati in ospedale a Lille, nel nord della Francia, dopo aver mangiato hamburger contaminati dal batterio E.coli, un ceppo diverso da quello responsabile dell'epidemia in Germania. Lo ha riferito lo stesso ospedale.

Mercoledì scorso 5 bimbi, fra i 20 mesi e gli otto anni, provenienti da differenti città della regione Nord-Pas de Calais, sono stati ricoverati a Lille con i sintomi di una tossinfezione alimentare. Uno è stato dimesso poco dopo, ma nel frattempo i casi sono aumentati.

I medici del centro ospedaliero universitario di Lille, in conferenza stampa, hanno annunciato che sono "lievemente migliorate" le condizioni del bambino di due anni in coma farmacologico a causa dei problemi neurologici apparsi dopo aver mangiato hamburgher surgelato. "Abbiamo constatato un lieve miglioramento tra ieri e oggi. Il bambino ha ricevuto un trattamento un po' particolare, specifico per questa malattia. Può darsi che tale trattamento abbia iniziato a fare effetto", ha affermato il professor Francis Leclerc, responsabile della rianimazione pediatrica al Chu di Lille, citato dai media francesi.

Il medico in particolare ha riferito di un "lieve miglioramento dello stato neurologico, una piccola evoluzione in senso positivo". Il piccolo "è sempre in coma, ma un po' più reattivo", ha detto.

Il ceppo dell'E.coli che ha infettato i bambini in Francia è diverso da quello che ha provocato la morte di 39 persone in Europa, di cui 38 nella sola Germania, così come riferito, in un comunicato congiunto, dalla Direzione generale dell'Alimentazione (Dga) e quella della salute (Dgs) francesi. Il primo è identificato con la sigla di ''0157'', il secondo con ''0104:H4''.

Intanto, la Coldiretti rassicura sulla carne italiana su cui vengono effettuati circa 10 milioni di controlli l'anno sugli animali allevati nelle stalle presenti sul territorio nazionale, anche grazie ad una rete di circa 5mila veterinari, la piu' estesa in Europa.

L'Italia, sottolinea la Coldiretti in una nota, ha conquistato la leadership europea nella qualità e nella sicurezza alimentare proprio grazie alla più estesa rete di analisi e controlli operati da enti pubblici e privati. Solo il sistema dell'associazione italiana allevatori coinvolge tra aziende iscritte ai controlli funzionali 76.543 allevamenti per un totale di 5.250.244 animali, con un impegno di 257.002 giornate di lavoro all'anno effettuate dai controllori.

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