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Caso Mills: da Attanasio smentita 'bis', non miei i 600.000 dollari/il punto

Cronaca

Milano, 18 giu. - (Adnkronos) - Lo aveva gia' detto a verbale e davanti ai giudici del 'primo' processo Mills, quello che si e' concluso per il solo legale inglese. Ma oggi lo ha ribadito davanti a nuovi giudici e davanti a Silvio Berlusconi rimasto l'unico imputato per corruzione per il procedimento: i 600.000 dollari che Mills ha dovuto 'spiegare' al fisco inglese e che la procura di Milano ha da tempo individuato come il frutto di una corruzione voluta da Silvo Berlusconi, non sono suoi.

"Non ho mai dato o regalato 600.000 dollari a Mills. Non ce n'era motivo. E lui non mi ha mai detto che si tratteneva quella somma". Lo dice e lo ripete Diego Attanasio, armatore partenopeo originario di Monte di Procida, residente a Malta e sbaracato a Milano da Namibia, teste chiave nella causa in corso al Tribunale di Milano.

Da tempo, anni addirittura, le difese del procedimento hanno cercato di accreditare alla gestione del patrimonio che Attanasio affido' a Mills la somma finita nel mirino degli inquirenti. Ma, almeno fino ad oggi, senza alcun risultato. Il primo a indicare nell'armatore il cliente 'proprietario' della somma e' stato proprio Mills che, in una delle tante versione fornite, lo ha chiamato in causa. (segue)

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