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Caso Mills: da Attanasio smentita 'bis', non miei i 600.000 dollari/il punto (4)

Cronaca

(Adnkronos) - L'udienza procede senza tensioni, davanti ad un Silvio Berlusconi che per la prima volta, e non per rispetto del silenzio elettorale come era accaduto il 16 maggio scorso, non dice una parola, ne' all'entrata, ne' all'uscita, neppure durante le pause che trascorre seduto e in silenzio a sfogliare carte. Un silenzio generale che nemmeno la piazza ha potuto rompere, oggi letteralmente disertata dai fan e 'occupata' solo dalle fly televisive e dalle forze dell'ordine.

Alla fine dei 'lavori' pero' il clima si surriscalda. Il tema, ancora una volta, sono i ritmi processuali e il fantasma della prescrizione. Cosi' quando i giudici chiedono alle difese di poter anticipare per le prossime udienze qualcuno dei loro testi perche' quelli rimasti dell'accusa sono ormai tutti stranieri da sentire per videoconferenza, i legali 'sbottano'. "Sono stanco -dice Piero Longo- perche' il ritmo dei processi a Silvio Berlusconi e' abbastanza peculiare". Niccolo' Ghedini respinge la richiesta e fa valere quello che e' un diritto della difesa.

Il pm e' critico. Dai legali, dice "c'e' abuso del diritto". E spiega che quel che e' comprensbile in altri procedimenti non e' possibile in questo dove "non c'e' neppure un foglio di carta nuovo" rispetto al processo gemello concluso per Mills e dove incombe la prescrizione "e bisogna fare di tutto perche' questo evento infausto non si verifichi". Ma non c'e' niente da fare e i giudici sono costretti a cancellare quattro date e a rinviare il processo al 18 luglio quando saranno sentiti i testi residenti in Svizzera citati dal pm.

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