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Nozze, abiti romantici in Italia e Giappone mentre in Usa spose più appariscenti

Cronaca

Milano, 18 giu. (Adnkronos) - L'abito romantico, lineare, dalla linea scivolata, piace soprattutto alle spose europee e giapponesi. Il gusto di questi due specifici target, pur così geograficamente lontani, si assomiglia. Stessa attenzione al dettaglio, alla sartorialità, al pregio dei materiali utilizzati, in una parola, stesso tipo di cultura.

Molto diversa la percezione negli Stati Uniti, dove prevale un gusto per l'appariscente, decisamente preferito alle linee minimal, e dove, per l'abito, si è disposti a spendere meno soprattutto fra le spose più giovani. E' quanto emerge da una ricerca condotta da 'Sì Sposaitalia Collezioni', presentata in occasione del salone dedicato al bridal fino a domani a fieramilanocity.

Tra le variabili che i produttori devono tenere in considerazione, innanzitutto la taglia. Ad esempio, in Oriente è necessario adattarle, perché la struttura fisica delle ragazze è mediamente più piccola rispetto alle europee. Alcuni italiani arrivano a modificare la propria produzione tenendo presente questo parametro, sempre senza snaturare il mood della propria linea. C'è poi la variante religiosa: nonostante il trend, quasi, imponga ai creatori di abiti da sposa, per il 2012, di lasciare le spalle scoperte, non si può prescindere da modelli che scoprono meno centimetri di pelle.

Particolare il discorso che riguarda le collezioni maschili: il principale mercato di riferimento è certamente l'Europa, in particolare l'Italia, e non vi è praticamente traccia di mercato, per esempio, in America perché la cultura di quell'area geografica fa sì che lo sposo medio, nella maggior parte dei casi, noleggi l'abito per il giorno delle nozze. E questo discorso vale anche per l'area orientale, dove ad acquistare le collezioni maschili sono, in maggioranza, proprio i noleggiatori di vestiti da cerimonia.

Fra i produttori di abiti da sposa e cerimonia presenti in fiera, si registra la presenza di un 30% di espositori provenienti dall'estero, in tutto 39 stand. Fra questi anche creatori di linee sposa e cerimonia del Libano e di Israele. E ancora, delegazioni Ice provenienti da Argentina, Brasile, Giappone, Hong Kong e Usa.

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