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Omicidio Meredith: testimonia Alessi, Amanda e Raffale non c'entrano/Adnkronos (3)

Cronaca

(Adnkronos) - Dopo i detenuti del carcere di Viterbo e' stata poi la volta dell'ex collaboratore di giustizia Luciano Aviello. "Ad uccidere Meredith e' stato mio fratello Antonio", ha sostenuto durante la sua deposizione. Aviello, condannato per associazione mafiosa, era stato chiamato a testimoniare dalla difesa di Amanda. L'uomo ha sostenuto che Meredith venne uccisa da suo fratello a cui era stato commissionato il furto di un quadro in casa di via della Pergola.

Secondo quanto raccontato da Aviello, il fratello si sarebbe imbattuto in Meredith con cui avrebbe avuto una colluttazione culminata con l'uccisione della giovane. Poi lui stesso avrebbe nascosto il coltello usato per ucciderla e le chiavi di casa della giovane. Ha detto che in quel periodo viveva a Perugia insieme al fratello. Ha anche sostenuto di aver provato a rendere note queste cose ad altri pubblici ministeri perugini con i quali aveva iniziato una collaborazione per altre indagini, ma di non essere mai stato creduto. L'uomo ha anche attaccato i magistrati, definendoli "clan" e ha attaccato personalmente il pubblico ministero Giuliano Mignini.

Dopo la deposizione dei testimoni, il procuratore generale Giancarlo Costagliola ha chiesto e ottenuto dalla corte d'assise d'appello che come controprova vengano ascoltati Rudy Hermann Guede, il suo amico Giacomo Benedetti, due detenuti che hanno avuto contatti con Aviello e personale della squadra mobile di Perugia. (segue)

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