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Carceri: il medico, Pannella corre rischi altissimi se fara' sciopero sete

Politica

Roma, 19 giu. - (Adnkronos) - Se Marco Pannella decidesse, come annunciato nei giorni scorsi di "interrompere nelle prossime ore anche l'assunzione di liquidi", il leader radicale correbbe un "rischio elevatissimo", "dato che l'attuale grave compromissione dello stato generale, l'ipotensione e la presenza gia' ora di una disidratazione considerevole rappresentano importanti fattori di aggravamento delle patologie cardiovascolari di base e non lasciano margini di compenso". E' quanto si legge nel comunicato medico del professor Claudio Santini, secondo il quale "il ricovero e' comunque improcrastinabile nel caso di ulteriore protrarsi del digiuno".

Pannella, "che dal 20 aprile si alimenta assumendo soltanto tre cappuccini al di', e' stato sottoposto oggi ad accertamenti clinici e laboratoristici", si legge nel comunicato. In due mesi ha perso 27 chili, "la pressione arteriosa e' di 105/70 mmHg, la frequenza cardiaca di 72 battiti/minima". "E' stata evidenziata - riporta la nota - una condizione di sarcopenia con marcata ipotrofia muscolare e un discreto stato di disidratazione, confermato anche dalla contrazione della diuresi osservata dal paziente negli ultimi giorni. Al momento le analisi di laboratorio sono nella norma, con l'eccezione dell'esame delle urine, che documenta un peso specifico elevato e la presenza di proteine e corpi chetonici".

"Si ritiene necessario - conclude Santini - che il paziente riprenda subito una alimentazione adeguata e che si sottoponga ad ulteriori controlli clinici e strumentali, meglio se in regime di ricovero".

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Commenti all'articolo

  • topo.gigio

    22 Giugno 2011 - 21:09

    L'antisistema che vorrebbe diventare il Papa della sua convenienza. Rutelli, Della Vedova...etc. quanti ne ha istruito e distrutti a far politica, la sua. Fame e sete e il medico personale che lo sostiene! Se l'avesse fatto un altro guitto l'avrebbero costretto a cure pschiatriche obbligatorie. Un PAZZO fuori d'ogni contesto che di fame non muore e di sete gli basta l'urina. Che brutta fine quel partitello di quattro gatti che un tempo sembrava avere un futuro. Blatera da oltre cinquant'anni la solita tiritera ed è rimasto con la "Bonino" che della poverina basta la parola! Siamo per la VITA ma un'eccezione la concediamo in questo caso. Maledettamente ripetuto per anni, attraverso "media" che per pietà o per far testo, gli danno ancora "vita", una persona così dovrebbe decidere senza medico personale:- Farla "finita". Solo così scriverebbero fra... cent'anni, com'è morto colui che voleva diventare,tra fame e sete, l'altro... Papa.

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