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Giornata per i rifugiati, a Lampedusa visita a sorpresa di Angelina Jolie

Cronaca

Lampedusa, 19 giu. (Adnkronos/Ign) - Visita a sorpresa di Angelina Jolie a Lampedusa in occasione della Giornata internazionale per i rifugiati. Una folla di curiosi, tra turisti e lampedusani, si è assiepata all'aeroporto dell'isola per riuscire a vedere la star di Hollywood. E' scesa dal suo aereo privato con il suo staff ma nessuno è riuscito a vederla o a scattare foto perché l'attrice è stata ricevuta sottobordo e da lì fatta salire su un mezzo e, scortata, accompagnata alla base dell'Aeronautica militare dove ha incontrato l'Alto commissario Onu per i rifugiati Antonio Guterres. Tra i presenti anche Claudio Baglioni.

Insieme a Guterres, la Jolie raggiungerà prima il Centro d'Accoglienza di contrada Imbriacola dove i due incontreranno i circa 130 profughi ospiti della struttura e successivamente la ex base militare Loran dove ci sono 265 minori non accompagnati. In seguito tappa alla Porta d'Europa, il monumento dedicato ai migranti.

Arrivando sull'isola, Antonio Guterres ha ringraziato innanzitutto il popolo di Lamepdusa "per l'accoglienza dimostrata negli ultimi tempi ai migranti" e lodato "il lavoro in mare di Guardia costiera e Guardia di Finanza" non dimenticando le autorità.

Guterres è tornato proprio ieri dalla Tunisia in visita ufficiale. "Migliaia di rifugiati, oltre 500 mila sono fuggiti dalla Libia in Tunisia -ha detto Guterres- di questi solo 18 mila sono arrivati in Italia, attraverso le coste siciliane. Ecco perché voglio portare il mio apprezzamento per l'encomiabile lavoro svolto dalla Guardia costiera e dalla Guardia di finanza che in questi mesi si sono adoperati per il recupero in mare di migliaia di profughi. Un lavoro svolto con efficacia e generosità in una situazione che può essere drammatica perché basta ricordare che moltissime persone sono morte annegate durante la traversata".

E' certo, sottolinea Guterres, che "se ci dovesse essere un nuovo attacco a Tripoli, in Libia, sono previsti esodi di massa di migliaia di profughi". Ma "nei momenti di conflitti per noi è particolarmente importante che i paesi mantengano i confini aperti per far sì che si accolgano migliaia di profughi che fuggono".

L'Alto Commissario, che domani incontrerà a Roma il capo dello Stato, si dice "contento" ma anche "soddisfatto", al di là dell'Italia, che "sia l'Egitto che la Tunisia abbiano lasciato aperti i loro confini". E ricorda che alcuni dei migranti fuggono dai paesi per "motivi economici, ma la gran parte di loro per necessità di protezione, ecco perché per noi è importante che vengano accolti". Allo stesso modo si dice "felice" anche per l'apertura degli Stati Uniti. "C'è da lavorare sul programma di reinsediamento - spiega poi Guterres - che si potrà sviluppare".

E' comunque "ottimista" sull'aumento delle cosiddette 'quote di reinsediamento' dei profughi, cioè le quote stabilite dai paesi per accogliere i profughi fuggiti dai loro paesi di origine, al momento ferme a 900 in Europa.

E sul premio Nobel per la Pace al popolo di Lampedusa? "Non sta a me deciderlo", dice ancora Guterres "ma voglio certamente esprimere il massimo apprezzamento e ringraziamento alla gente di quest'isola per l'accoglienza che ha mostrato in questi mesi di emergenza immigrati". La proposta, nei mesi scorsi, era stata lanciata anche dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi.

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