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Grecia: premier chiede a Parlamento accordo nazionale, stasera riunione Eurogruppo

Economia

Lussemburgo, 19 giu. - (Adnkronos) - A poche ore dalla riunione dell'Eurogruppo che dovrebbe dare il via libera alla quinta tranche del prestito alla Grecia da 12 miliardi di euro e tentare di sciogliere i nodi sulla partecipazione dei privati al secondo pacchetto di aiuti, il premier greco George Papandreou si e' presentato in Parlamento per chiedere la fiducia sul suo nuovo governo. Serve "un accordo nazionale per affrontare il debito ed il deficit che sono problemi nazionali", a causa dei quali la Grecia e' "in uno stato di sovranita' ridotta, che puo' averci protetto dalla bancarotta, ma dal quale dobbiamo uscire", ha ammonito il capo del governo di Atene, chiedendo il voto di fiducia, previsto martedi', perche' "il Paese si trova in un momento cruciale".

"Le conseguenze di una bancarotta o di un'uscita dall'euro sarebbero immediatamente catastrofiche per le famiglie, le banche e la credibilita' del Paese", ha ribadito Papandreou. Il premier, annunciata l'intenzione di convocare un referendum in autunno "su cambiamenti al sistema politico", inclusa la Costituzione, ha poi rivelato al Parlamento che il secondo piano di aiuti Ue-Fmi sara' "piu' o meno uguale" a quello da 110 miliardi di euro concesso nel maggio dello scorso anno.

Per discutere del salvataggio bis della Grecia si riuniranno gia' da stasera a Lussemburgo i ministri delle Finanze dell'eurozona, dove esordira' il nuovo responsabile greco, Evangelos Venizelos, nominato venerdi' al posto del contestato, in patria, George Papacostantinou. L'Eurogruppo, in realta', e' chiamato anzitutto a dare il via libera alla quinta tranche del prestito, che dovrebbe permettere ad Atene di finanziarsi fino a settembre, secondo l'intervento in due fasi previsto dalla Commissione europea. (segue)

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