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Roma: Hydromania, pasti consumati da altri 270 clienti senza problemi

Cronaca

Roma, 19 giu. - (Adnkronos) - "Gli stessi pasti serviti" ai 46 studenti americani, che si presume siano rimasti intossicati sabato mattina "sono stati consumati da altri 220 ospiti del parco e dalle 50 persone che fanno parte del nostro staff. Nessuna di queste 270 persone ha avuto alcun malore". E' quanto precisa Stefano Carassai, Amministratore Delegato del Parco Acquatico Hydromania di Roma, a seguito della presunta intossicazione degli studenti "che sabato sono stati nell'Acquapark e hanno pranzato intorno alle 12.30 e sono ripartiti intorno alle 16.30".

"Inoltre, da quanto abbiamo appreso - aggiunge Carassai in una nota - ci risulta che i ragazzi americani abbiano accusato sintomi di malessere intorno alle 23 di sabato sera, pertanto a circa 11 ore di distanza dal pasto consumato nella nostra struttura. I Carabinieri del Nas e i tecnici della Asl, oltretutto, dopo i dovuti controlli, non hanno riscontrato nei nostri confronti alcuna anomalia o irregolarita' igienico sanitaria nella nostra struttura e nei cibi somministrati presso i nostri punti di ristoro".

"Teniamo inoltre a precisare - aggiunge - che, proprio per evitare tali tipologie di problemi, abbiamo gia' da quattro anni, acquisito autonomamente la gestione della ristorazione interna al parco, proprio per evitare di rivolgerci a strutture esterne e poter avere un controllo qualitativo diretto sulla qualita' degli alimenti che somministriamo a circa 220.000 persone a stagione. In questi 4 anni non abbiamo avuto alcun tipo di problema, pertanto, ci risulta quantomeno strano che il malore di questi studenti americani sia in qualche modo imputabile al parco Acquatico. Auspichiamo quindi - conclude - che sia fatta presto piena luce sull'accaduto salvaguardando il buon nome del Parco Acquatico Hydromania".

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