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Grecia, Eurogruppo rinvia ok alla quinta tranche di aiuti: Atene rispetti gli impegni

Economia

Lussemburgo, 20 giu. - (Adnkronos/Aki) - Dopo una lunga notte di trattative, l'Eurogruppo ha deciso di rinviare l'ok alla quinta tranche da 12 miliardi di euro di aiuti alla Grecia , di cui ha bisogno per rifinanziare il suo debito sino a settembre.

L'esborso del prestito dovrebbe avvenire verso "metà luglio", ma solo a condizione che Atene rispetti gli impegni presi con il programma di risanamento e riforme.

I ministri delle Finanze dell'eurozona si sono poi accordati sulla partecipazione volontaria dei privati al secondo pacchetto di aiuti salva-Grecia, le cui modalita' verranno anch'esse definite a luglio.

L'Eurogruppo aspetterà il rapporto di Bruxelles che dipenderà dalla messa a punto dell'aggiornamento del 'Memorandum' di intesa con Atene, "atteso nei prossimi giorni" e che rifletterà "il risultato dei continui negoziati tra il governo greco e la Commissione europea, in collegamento con la Bce e il Fmi". E "questo, insieme all'approvazione di provvedimenti legilsativi chiave sulla strategia fiscale e le privatizzazioni, aprirà la strada al prossimo esborso verso metà luglio", si sottolinea nella nota diffusa durante la notte a Lussemburgo.

Allo stesso tempo, il prossimo pacchetto di aiuti per Atene, il cui ammontare non è ancora stato definito ma che verosimilmente oscillerà tra i 90 e i 120 miliardi di euro per il rifinanziamento del debito greco a partire dal 2012, sarà finanziato "sia attraverso fonti ufficiali che private". Il coinvolgimento del settore privato, ha deciso l'Eurogruppo, avverrà su base "volontaria" nella forma di "roll over informali e volontari" delle obbligazioni grece "una volta giunte a maturita'", e questo "evitando un default selettivo della Grecia". Ma le modalità precise d'intervento e "parametri di una nuova e chiara strategia di finanziamento" per Atene saranno decise "entro inizio luglio" dai ministri dell'eurozona. Essenziale, infatti, sarà la collaborazione del governo e del Parlamento greco. Per questo da Lussemburgo è stato lanciato un appello all'unità politica nazionale in Grecia, invitando "tutti i partiti a sostenere i principali obiettivi del programma e le misure politiche chiave" necessarie alla lorto messa in atto. "Data la durata, la grandezza e la natura delle riforme richieste in Grecia", hanno ammonito i ministri delle finanze dell'eurozona, "l'unità nazionale è un prerequisito per il successo".

La Grecia, ha spiegato al termine della riunione dell'Eurogruppo durata oltrte sette ora il presidente Jean-Claude Juncker, se vuole avere la quinta tranche di aiuti, deve mostrare "in modo credibile" di saper mantenere gli impegni presi, approvando le misure di risanamento che il governo del premier George Papandreou ha presentato. Ma per questo, ha sottolineato il premier lussemburghese, "bisogna aspettare il voto finale sul programma" concordato con Ue, Bce e Fmi e che il parlamento greco dovra' approvare nei prossimi giorni.

Domani, intanto, è già atteso il difficile voto sulla fiducia al nuovo esecutivo di Papandreou. "Per prendere una decisione sullo sblocco dei prestiti a inizio luglio, avremo bisogno di avere la decisione del parlamento greco" sulle nuove misure di aiusterity e il programma di provatizzazioni da 50 miliardi di euro, ha fatto eco anche il ministro belga delle finanze Didier Reynders. Il nuovo responsabile del dicastero greco, che ha sostituito nel nuovo esecutivo di Atene George Papaconstantinou, già ieri sera al suo arrivo a Lussemburgo aveva assicurato i colleghi dell'eurozona che la Grecia "manterrà gli impegni presi".

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