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Marcegaglia: "Subito la manovra da 40 mld e avanti con riforma del fisco"

Economia

Torino, 20 giu. (Adnkronos) - E' necessario "approvare il prima possibile la manovra da 40 mld" e anche "provvedimenti che possano aumentare la crescita, tra cui la riforma fiscale". Lo afferma il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia.

A margine della sua partecipazione all'assemblea dell'Unione industriale di Torino, Emma Marcegaglia ribadisce: "Noi abbiamo sempre chiesto rigore e crescita e in questo momento molto delicato, dove è in discussione un piano di salvataggio della Grecia e Moody's ha dato l'avvertimento, diventa essenziale approvare il prima possibile la manovra da 40 miliardi messa nel piano nazionale delle riforme che è stato approvato dal Parlamento e dalla Ue e andare avanti con una serie di provvedimenti che possano aiutare la crescita".

A questo proposito la presidente degli industriali ribadisce la necessità di procedere con la riforma fiscale "che noi pensiamo debba essere a parità di pressione complessiva e abbassi le tasse su imprese e lavoro dipendente magari alzando la tassazione sulle rendite finanziarie, lavorando sull'assistenza e sul qualche lieve aumento delle aliquote Iva. Le due cose - conclude - devono andare di pari passo".

Iinterpellata sull'ipotesi di un ministero dell'Industria al Nord, Marcegaglia ha detto: "Non mi sembra che questi siano i temi veri, i temi veri sono bilanci a posto, fare la riforma fiscale, liberalizzare, investire in ricerca e sviluppo in modo serio. Il resto mi sembra propaganda".

Quanto alla rappresentanza sindacale, tema che sarà al centro dell'incontro di venerdì con i sindacati, Marcegaglia: "Ci auguriamo di poter arrivare ad un accordo con tutti i sindacati, un accordo interconfederale sul tema della esigibilità, poi eventualmente anche appoggiato da una legge, se sarà necessario". E ha aggiunto: "E' essenziale che se un'azienda firma un accordo con chi rappresenta la maggioranza dei lavoratori, con la maggioranza dei lavoratori, questo deve valere per tutti". "Il rischio altrimenti è che un imprenditore firma un contratto e poi il giorno dopo qualcuno sciopera contro: per questo - ha sottolineato il leader degli industriali - una intesa sull'esigibilità dei contratti aziendali diventa elemento fondamentale in una situazione in cui non c'è unità tra i sindacati".

Sul ricorso presentato dalla Fiom contro la Newco che Fiat ha costituito a Pomigliano nell'ambito del progetto Fabbrica Italia, la presidente di Confindustria afferma: "Siamo contrari alla via giudiziaria nelle relazioni sindacali che invece si fanno trattando, ragionando, andando avanti insieme come è sempre stato fatto". "Questo ricorso ci preoccupa - ha aggiunto il leader degli industriali - mi pare però che l'altro giorno il giudice abbia riconosciuto la legittimità degli accordi aziendali e questo è molto importante. Auspichiamo che venga data ragione alla Fiat e che si possa andare avanti nel percorso di modernizzazione delle relazioni sindacali e che l'azienda possa avere una giusta governabilità degli stabilimenti".

Quanto poi all'ipotesi che la Fiat possa uscire dalla Confindustria, Emma Marcegaglia ha osservato: "Ogni impresa si iscrive e si cancella da Confindustria in modo volontario quindi non abbiamo nessuna intenzione di pressare la Fiat. Quello che noi cercheremo di fare, per la Fiat ma anche per tutte le altre imprese, è lavorare sul tema dell'esigibilità. Se faremo un buon lavoro su questo credo che questa sia anche in qualche modo una risposta alle esigenze corrette della Fiat".

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