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Firenze: chiusura mostra di Rosai con convegno su arte e psicologia (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Questo percorso dialettico si sviluppa assolutamente in parallelo con l'arte e, in particolare, con l'esperienza di Ottone Rosai che tra il 1950 e il '54 si avvicino' molto all'allora Ospedale psichiatrico di San Salvi, in un primo momento in visita ad un amico ricoverato, per poi stringere uno speciale rapporto con Franz Catagni, medico dalle significative intuizioni cliniche e dalla grande umanita'.

E' infatti da questo particolare momento della vita dell'artista che e' nata la mostra ''Ottone Rosai e San Salvi'', come frutto del ritrovamento di una collezione privata di 46 opere inedite che Rosai esegui' durante le sue visite a San Salvi: ritratti di pazienti, inservienti e medici dell'istituto con un sentimento e un pathos sorprendenti. Gli incontri e gli sguardi tormentati che abitavano quelle mura toccano profondamente l'artista e innescano in lui l'impulso di un'arte immediata, fatta quasi di getto, attraverso schizzi a matita, ad olio o a carboncino.

Pochi tratti per rappresentare la pazzia e la ricerca di serenita' di questi uomini, con i volumi qua e la' ritoccati verso una lieve o pronunciata deformita', nelle loro fattezze, nei corpi pesanti e provati colti nei riposi e negli intervalli della loro storia sempre piu' umana che clinica. Domani sara' l'ultima occasione di vedere la mostra, nei locali del Museo Mediceo di Palazzo Medici Riccardi: 33 disegni, 11 acquerelli, una tavola e un olio, a cura del critico Stefano De Rosa, autore anche del catalogo pubblicato da Nicomp Editore.

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