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Sanita': assessore Sicilia, ho puntato sempre su migliori professionalita'

Cronaca

Palermo, 20 giu. - (Adnkronos) - "Credo che i cittadini onesti intellettualmente e scevri da condizionamenti politici o altro tipo di interessi debbano essere correttamente informati su alcuni importanti aspetti amministrativi riguardanti la vita dell'assessorato. Ritengo quindi opportuno fare chiarezza in merito a un articolo, pieno di insinuazioni e omissioni, pubblicato da La Repubblica". Lo ha detto l'assessore regionale per la Salute della Sicilia, Massimo Russo, commentando l'articolo "Sanita', confermato lo staff dell'assessore: c'e' anche lo zio della moglie di Russo", pubblicato dall'edizione locale di Repubblica di sabato scorso.

"La legge del 2004 che prevede l'utilizzo dei 'comandati' (personale delle aziende sanitarie chiamato a lavorare in assessorato) - ha spiegato Russo - e' stata voluta dal governo Cuffaro e prevede la possibilita' di usufruire di ben 35 'soggetti comandabili', ponendo gli oneri per il trattamento principale a carico dell'Amministrazione regionale. Quando ho assunto le redini dell'assessorato, nel giugno del 2008, vi erano 20 soggetti in comando. In questi tre anni ne ho sostituito alcuni puntando sempre alle migliori professionalita' per le sfide imposte dal Piano di rientro e ad oggi i comandati sono 29, gran parte dei quali dirigenti medici e farmacisti, professionalita' pressoche' inesistenti nel ruolo regionale della dirigenza. Oltretutto, trattandosi sostanzialmente di una 'partita di giro', non ci sono aggravi di costi per la pubblica amministrazione". (segue)

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