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Mostra: Klee, l'energia creativa dell'infanzia (2)

Cultura

(Adnkronos) - L'artista non sembrava essere affascinato da una presunta condizione di purezza o di innocenza, in quanto, come spiega il curatore Alberto Fiz, per Klee "l' infanzia non e' una forma nostalgica di Eden perduto, bensi' il luogo attraverso cui l'arte tenta il suo imprevedibile processo di metamorfosi. La visione dell'infanzia e' legata a uno stato d'immaginazione debordante che spesso si scontra con un universo dove le regole ferree imposte dall'esterno procurano un senso di progressiva alienazione".

Il percorso espositivo esplora questa tematica presentando centoventi opere tra dipinti, tecniche miste e disegni, di cui gran parte mai esposte prima d'ora in Italia, provenienti dal Zentrum Paul Klee, la piu' importante istituzione dedicata all'artista, nonche' da un nucleo appartenente alla Fondazione Mazzotta e ad amici collezionisti, che testimoniano dell'i nteresse che l'Italia ha rivelato verso uno dei maggiori artefici delle avanguardie. Le opere in mostra sono databili a partire dal 1883, all'eta', quindi, di soli quattro anni, quando Klee realizzava i suoi primi schizzi, per arrivare al 1940, anno della sua scomparsa.

Non a caso, l'itinerario si apre con un disegno intitolato Bambin Gesu' per concludersi con la composizione Uomo e albero, in cui il pittore ritorna verso forme elementari ricercando l'ispirazione infantile: e', d'altronde, l'artista stesso ad affermare: "Vorrei essere come appena nato, ignorare i poeti e le mode, essere quasi primitivo". (segue)

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