Cerca

Mostra: ''La Via Appia. Laboratorio di mondi possibili tra ferite ancora aperte'' (2)

Cultura

(Adnkronos) - Le circa 80 immagini fotografiche presentate sono solo una minima parte del repertorio ricchissimo che ha interessato l'Appia e si riferiscono a diversi periodi: dall'800 all' inizio del '900, gli anni tra il 1950 e il 1970 e oggi.

Si tratta di vedute eseguite per lo piu' da chi ha frequentato e frequenta l'Appia con occhio attento per motivi di studio, ricerca, cronaca. In questo arco di tempo il paesaggio dell'Appia si e' radicalmente modificato, a volte in meglio, per lo piu' in peggio come e' illustrato, se pur in modo parziale, da alcune situazioni. Gli autori delle foto storiche sono, tra gli altri, John Henry Parker (1806 -1884), Dora e Agnese Bulwer (1890-1930 ca.), Esther Boise Van Deman (1862-1937), James e Domenico Anderson (1813-1877), Thomas Ashby (1891-1925). Alcune foto esposte fanno parte dell'Archivio Cederna, le piu' recenti sono state realizzate da Stefano Castellani.

L'obiettivo e' quello di far conoscere ai cittadini le tappe principali di questa storia che ha visto l'impegno straordinario di personaggi illustri a partire dall'inizio dell'800 (Carlo Fea, Valadier, Canina), per il ''ristabilimento'' della via e di parte dei suoi monumenti e poi nel secolo successivo per la salvaguardia di questo importante ambito territoriale, affinche' non se ne perdessero i caratteri e i valori e perche' la strada, con il territorio che attraversa, non si trasformasse in una qualsiasi periferia della citta'. (segue) -

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog