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Siria, Assad: il complotto ci rende più forti. Pronta la riforma della Costituzione

Esteri

Damasco, 20 giu. (Adnkronos/Aki/Ign) - "I complotti ci rendono più forti". E' quanto ha affermato oggi a Damasco il presidente siriano, Bashar al-Assad, nel discorso alla nazione, trasmesso in diretta televisiva dall'emittente di Stato e dalle principali tv arabe.

La rivoluzione contro il regime è una ''cospirazione progettata all'estero e perpetrata nel nostro Paese'', ha detto il presidente, sottolineando come la Siria non abbia mai avuto un momento in cui non sia stata bersaglio di cospirazioni. ''I complotti sono come germi - ha dichiarato - si riproducono dappertutto, in ogni momento''.

Il capo di stato siriano ha aperto il suo intervento con "un saluto agli uomini dell'esercito e della sicurezza e alle anime dei martiri caduti per la Siria". Assad ha quindi dichiarato che il Paese sta vivendo ''una fase molto delicata. Giorni difficili abbiamo affrontato che ci hanno fatto pagare un duro prezzo". Il riferimento è ai numerosi morti durante la rivoluzione contro Damasco iniziata il 18 marzo a Daraa e che, secondo le organizzazioni per i diritti umani, avrebbe provocato 1300 morti.

"Puniremo chi ha provocato spargimenti di sangue nel Paese", ha assicurato. "Non permetteremo che ci sia alcun tipo di vendetta, ma applicheremo la legge", ha affermato al Assad. "Sono 64mila i ricercati dall'inizio della crisi", ha dichiarato. "In alcune occasioni le manifestazioni sono state usate come copertura dai fuori legge per commettere dei reati - ha aggiunto - molti beni dello stato sono stati danneggiati da razie compiute in queste occasioni". "La fine dello stato d'emergenza non significa che si può violare la legge e che si possono compiere azioni di sabotaggio", ha precisato.

"Chiederò al ministro della Giustizia - ha poi aggiunto - di estendere il provvedimento di grazia emesso nei giorni scorsi". "Ho dato ordine alle ambasciate siriane all'estero di rilasciare i passaporti a tutti, anche ai ricercati - ha spiegato - inizieremo ad esaudire le richieste legittime di molti".

Nel suo discorso alla nazione, il terzo dall'inizio delle rivolte, ha annunciato: "Abbiamo previsto una riforma della Costituzione". "E' anche pronta una commissione per la legge contro la corruzione - ha aggiunto - E' prevista anche una riforma costituzionale per cambiare alcuni articoli e le leggi proposte ora serviranno proprio a fare questa riforma. Ma alla base di tutto ci vorrà il dialogo nazionale".

"Il dialogo nazionale è il tema di questa fase", ha dichiarato. "Ci sarà un ente che si occuperà di questo e che organizzerà incontri a livello locale", ha spiegato. "Bisogna affrontare alcune questioni relative alla riforma della legge elettorale e dei partiti'', ha aggiunto al-Assad. ''C'è chi chiede che la riforma della legge elettorale sia fatta prima delle elezioni, ma per fare questo - ha osservato - è necessario rinviare le prossime consultazioni parlamentari".

Nel futuro della Siria disegnato oggi da Assad, i media saranno la voce e gli occhi dei cittadini. Per questo motivo, ha spiegato, sono stati creati dei workshops per "educare i media". Uno strumento, questo, che secondo Assad permetterà ai mezzi di informazione di operare come un ''canale trasparente'' tra il popolo e le autorità.

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