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Mafia: 'tesoro' boss Ciancimino investito nell'aquilano, confiscate quote societa'

Cronaca

L'Aquila, 20 giu. - (Adnkronos) - Capitali illeciti provenienti dal 'tesoro occulto' del defunto boss mafioso Vito Ciancimino investiti in una societa' nella Marsica. E' quanto emerso al termine di una complessa indagine avviata dalla Procura dell'Aquila su input del procuratore Alfredo Rossini e del sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia Olga Capasso, proseguita e portata a termine dal sostituto procuratore Stefano Gallo.

Su provvedimento del tribunale del capolugo abruzzese, sono state confiscate quote della societa' 'Alba d'Oro srl', proprietaria del complesso turistico 'La Contea', a Tagliacozzo, nell'aquilano. Le quote confiscate, come si legge in una nota della Procura, appartengono a Nino Zangari, Achille Ricci e Augusto Ricci; confiscate anche quote societarie della Marsica Plastica s.r.l., appartenenti ad Achille Ricci.

Secondo la Procura, i tre destinatari della misura di confisca, "hanno reimpiegato in attivita' imprenditoriali in Abruzzo ben piu' di un milione e mezzo di euro provenienti dal 'tesoro occulto' riconducibile al defunto boss mafioso Vito Ciancimino". "Infatti - scrive la Procura - capitali illeciti, provenienti direttamente dalla Sirco Spa, nota holding palermitana riconducibile ai Ciancimino, e gia' sottoposta a sequestro dalla Procura della Repubblica di Palermo-Direzione Distrettuale Antimafia, nell'ambito di un'indagine svolta dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza di Roma, sono stati impiegati in Marsica per realizzare il predetto villaggio turistico 'La Contea'". (segue)

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