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Crisi economica: Brunetta, peggio e' passato ma la coda e' velenosa

Economia

Torino, 20 giu. - (Adnkronos) - ''Stiamo uscendo dalla crisi, siamo usciti dal peggio ma la luce non e' ancora accesa e la preoccupazione e' che nel permanere della necessita' del rigore finanziario si distrugga la speranza nel futuro''. E' il timore espresso dal ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta che intervenendo all'assemblea dell'Unione industriale di Torino ha evidenziato come ''questa coda della crisi rischia di essere velenosa perche' si rischia una regressione al Medioevo''.

''Il voto dei referendum -ha proseguito Brunetta- ci dicono di un'Italia impaurita, che cerca protezione e rifugio e proprio per questo rischia di imboccare derive sbagliate, che sono quelle di uno Stato lassista, antitrasparenza, antimerito, tutte cose contro cui noi abbiamo lavorato in questi anni. La stanchezza della crisi -ha rilevato ancora- porta a premiare le forze che sono contro la Tav, i termovalorizzatori, i rigassificatori, le nuove relazioni industriali, in una sorta di paura regressiva che cerca di riportarci al Medioevo e anche la parte migliore del riformismo si sta spostando verso un nuovo conservatorismo regressivo che speravamo di aver cancellato''.

''Quando tutte le parti stanno precipitando in un'ottica regressiva il futuro diventa problematico -ha concluso il ministro- e c'e' il rischio che si consegni il Paese a un clima rissoso, forsennato di rapporti politici e relazioni sindacali, tuttavia nonostante questo io resto ottimista perche' credo si possa fare il rigore continuando a fare le riforme''.

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Commenti all'articolo

  • ip

    25 Giugno 2011 - 21:09

    L'articolo 16 del collegato al lavoro Legge n° 183 del 2010 prevede la possibilità per le pubbliche amministrazioni di rinegoziare i part-time concessi prima del decreto legge 112 del giugno 2008. Il tempo concesso per utilizzare questa possibilità è di 180 giorni e il termine è scaduto il 24 maggio . Le amministrazioni hanno intrapreso una linea di condotta autonoma arrivando persino a revocare il part-time dall'oggi al domani senza pietà! Interessate da tali comportamenti, peraltro già considerati illegali da alcuni tribunali chiamati a giudicare, ci sono ben 60000 lavoratrici ed il mio pensiero è rivolto sopratutto alle Infermiere. togliere il part-time vale a dire far perdere il lavoro a buona parte di queste professioniste! Una riforma ben fatta signor ministro non c'è che dire.

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