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Grafia chiara e no alle notti in bianco, dagli esperti le regole 'salva maturità'

Cronaca

Roma, 20 giu. (Adnkronos Salute) - La prima regola 'salva maturità' è studiare, "perché quando si conoscono gli argomenti è difficile fare flop, anche se l'ansia è forte". Ma ci sono anche piccoli 'trucchi' che aiutano a tenere a bada lo stress da esame e dare il meglio allo scritto e, successivamente, all'interrogazione. Come, ad esempio, evitare la notte in bianco alla vigilia nella speranza di 'recuperare' sulla preparazione. E presentare i propri scritti con una grafia chiara, senza eccessi e con ordine, "questo dispone meglio gli esaminatori che dovranno leggerli". Parola di Paola Marinelli, psicoterapeuta esperta di psicologia della scuola che suggerisce agli studenti, alle prese nei prossimi giorni con la maturità, il modo migliore per affrontare la prova.

Di fronte al foglio bianco, poi, "meglio non avere fretta, riflettere bene prima di scegliere la traccia: fare prima uno schema con una premessa, uno svolgimento e una conclusione aiuta a non uscire fuori tema. E poi scrivere chiaro, facendo attenzione anche alla forma. Nello scritto d'italiano - dice l'esperta all'Adnkronos Salute - è utile fare molta attenzione alla sintassi. Usare periodi brevi ed evitare frasi troppo complesse. Non essere troppo prolissi ma nemmeno troppo stringati, puntando su un tema di media lunghezza".

Per quanto riguarda la scelta della traccia "meglio non avventurarsi in argomenti che non si conoscono: non scegliere mai un tema solo per ingraziarsi la commissione perché si rischia di fare un buco nell'acqua". Meglio non fidarsi, poi, "dei temi già fatti su Internet perché potrebbero essere facilmente rintracciati anche dai prof". Premia di più fidarsi delle proprie opinioni ma solo, dice l'esperta "quando sono argomentate ed espresse senza troppa aggressività". Insomma, non rinunciare mai alle proprie idee, ma farlo in modo da non compromettere l'esame.

L'esame di maturità - continua Marinelli- è ovviamente una tappa importante. Si tratta sicuramente di un'esperienza da non sottovalutare. Ma non va nemmeno vissuta come 'la prova della vita'". A volte, va anche "ridimensionata - spiega - ricordando che, in fondo, i giochi sono fatti, si tratta della parte finale di un percorso di studio. Inoltre i ragazzi devono considerare che, al limite, verrà valutata la loro performance: non è in gioco il giudizio sulla loro persona e il loro valore in assoluto".

Guardare l'esame in questa dimensione, spiega l'esperta, aiuta a non sentirsi 'schiacciati' dalla prova e a ridurre l'ansia da valutazione. A partire da come ci si presenta. Anche l'abbigliamento fa la sua parte. "Questo non influisce certo sui voti - avverte la psicologa - ma puo' essere utile a instaurare un clima sereno, soprattutto durante il colloquio. E' solo una questione di buon senso. Eviterei, ad esempio, per le ragazze scollature eccessive, minigonne esagerate. O calzoncini troppo corti per i ragazzi".

Così come, sempre in base al buon senso, dovrebbero essere evitati comportamenti sguaiati, come presentarsi masticando a bocca aperta una gomma. "Un atteggiamento che dà l'impressione di strafottenza e maleducazione anche se serve solo a mascherare l'ansia", dice la psicologa.

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